La tua graziosa poesia descrive il rito serale di una madre che racconta al figlio le avventure di Gatto Silvestro, cercando di inserire un intento pedagogico e moralizzatore. Il bambino, tuttavia, rifiuta la morale convenzionale: preferisce i pentimenti mancati e l'astuzia del personaggio. Per il piccolo, la vera magia sta in una narrazione credibile e vicina alla realtà, che culmine nella richiesta finale di una storia sempre nuova e libera da forzati lieti fini educativi. Brava Illune
Dall'infanzia alla realtà. Va bene ancora Silvestro se si stacca dalla cometa. C'è l'esigenza di cose più vicine all'attualità. Molto bella amica illune. Passaggio epocale. Un abbraccio.
Grazie, Sir, di aver legittimato la richiesta del bambino in quanto meno moralistica e quindi più credibile... a volte noi genitori esageriamo con i figli, anche non più bambini, e ne scontiamo le conseguenze, appunto, in scarsa credibilità e inutile pedanteria...
Grazie Poe, verissimo quello che dici: i giovani fremono per aderire maggiormente a un'attualità che noi rincorriamo spesso con un certo affanno... ma ci riusciremo!