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Le Poesie Pubblicate OGGI

Clima rigido
Pubblicata il 20/05/2026
Non mi hai lasciato ferite.
le ferite hanno un rumore.

hai fatto peggio.

hai spento stanze.

non me ne accorsi subito
l’amore anaffettivo
non sfonda le porte.

arriva in punta di piedi,
sposta una sedia di pochi centimetri,
toglie un quadro dal muro,
spegne una lampadina.

piccole cose.

piccole assenze.

e continui a vivere lì dentro
senza capire perché tremi.

ti abitui.

ci si abitua.
il corpo è un animale strano:
impara il freddo e smette di protestare.
ai rumori dei tubi nella notte.
alle crepe sopra il soffitto.
persino alla fame,
se la chiami con un nome più gentile.

così chiamai amore
quella stagione fredda.

ho imparato a mendicare briciole.
a festeggiare un gesto distratto.
a leggere poesia
in un bicchiere d’acqua lasciato sul tavolo.

e sai la cosa peggiore?

che dopo non finisce.

no.

ti resta dentro.

come il freddo nei muri vecchi.
anche d’estate.

diventi guardingo.

ti siedi vicino alle uscite.
controlli il cielo
anche nelle giornate limpide.

e quando qualcuno finalmente
ti tende davvero una mano,
non la prendi.

non per paura di cadere.

ma perché qualcuno, un giorno,
ti ha insegnato che l’amore
era una casa dove l’inverno
non passava mai.

?
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4,0/5 meriti (1 voti)

Amara e profonda. No è raro ma esiste il vero amore quello che ti fa sentire a casa ovunque

il 20/05/2026 alle 04:37

Lascia amaro e tristezza ma in questi versi c'e un'anima che ha conosciuto l'inverno del cuore. Molto bella. Un saluto.

il 20/05/2026 alle 07:55

Piaciuta! La parola “casa” mi sta particolarmente a cuore.

il 20/05/2026 alle 14:03